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LA MIA VITA SPORTIVA. Cronache di fatica fisica.
Corsa in salita PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 08 Marzo 2009 17:11

Due settimane da quando ho fatto i primi tentativi con gli scatti e ancora l'origine del quadricipite duole. Zoppico anche camminando. Quindi, nonostante abbia provato ad affrontare il solito percorso da 15 km, ho dovuto abbandonare l'impresa per eccessivo dolore. Ottimo pretesto per provare qualcosa di diverso: la corsa in salita.

Un percorso che ho trovato interessante è stato questo: 150 m di dislivello diluiti su 2,7 km. Potente.

Ma l'inferno vero è stato questo:

88 m di dislivello nel breve tratto di 420 m.

Sono così stanco che non mi vanno neanche le dita per scrivere un report.

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Marzo 2009 00:33
 
Pie' veloce A CHI?!? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 21 Febbraio 2009 19:32

Mega dormita domenicale. Ancora dolori al quadricipite sinistro, dopo l'ultima 15k. Colazione eccessiva con molti carboidrati in corpo. Un po' di esercizi in casa a corpo libero. Soprattutto, la voglia di provare un allenamento running diverso. Perciò, dopo 3-4 km di corsetta di riscaldamento, raggiungo il primo parco e mi piazzo su un bel rettilineo (circa 170 m), facendo così:

- n. 1 allungo media velocità per prendere confidenza e "sgranchire" le gambe

- n. 3 scatti max velocità

- n.1 allungo veloce

Ogni volta, ritorno al punto di partenza camminando (a mo' di recupero). No partenze da fermo, almeno stavolta, ma parto qualche metro prima con corsetta leggera, per poi iniziare una rapida accelerazione arrivati alla linea di start.

Ripreso fiato, continuo corsa veloce; dopo 2 km raggiungo un altro parco dove faccio parecchia roba impegnativa a corpo libero, poi torno a casa, sempre di corsa veloce. Un blocco causato dalla festa di carnevale del mio quartiere mi costringe ad una deviazione in mezzo ad un campo con terra morbida. Praticamente una campestre.

 

CONSIDERAZIONI SUGLI SCATTI

Sorprendentemente (almeno per me: non facevo uno scatto di corsa dai tempi del liceo!), ho visto che le gambe e le braccia vanno praticamente da sole, alle alte velocità. Di certo il mio elevato peso corporeo aiuta, generando una grande inerzia in avanti. Devo solo stare attento a mantenere tutte le linee di forza rettilinee (scusate la ripetizione), senza sbavature "trasversali" all'andatura. Invece, a livello di fiato e di cuore, mi è sembrato di morire (non esagero). Le gambe... lì per lì è come non avessero lavorato. Il giorno seguente invece, cioè oggi mentre scrivo queste righe, mi ritrovo DOMS leggeri su gambe e addominali (più marcati ai bicipiti femorali).

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Febbraio 2009 19:37
 
Tem-pooo! cu-cu, cu-cu, cu-cu... PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 11 Febbraio 2009 23:36

Oggi ho ceduto alla tentazione del cronometro: corsa da 15 km portata a termine in 1 ora e 19 min.

é il momento di "specializzare".

 

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Febbraio 2009 19:33
 
Il re è nudo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 09 Febbraio 2009 14:20

I 15 km di corsa li avevo già affrontati più volte ma, anche nella miglior performance, mi ero fermato a metà per prender fiato e fare stretching.

Questa volta ho fatto una tirata unica, nonostante un leggero dolore al quadricipite sinistro, che va avanti da un po'. Oltre tutto, finalmente le temperature si sono alzate e ho potuto abbandonare il completo invernale da mimo per una più spettacolare tenuta estiva: gamba nuda e maglietta leggera traspirante.

E' ora di pensare ad un allenamento di running più vario: qualche scatto, qualche allungo... vediamo cosa scappa fuori. Per non parlare del mio spauracchio: la rilevazione dei tempi!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Febbraio 2009 23:40
 
Non l'ho fatto apposta, Vostro Onore! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 27 Gennaio 2009 22:58

Ingredienti

n. 30 min. di pisolo, dalle 19.00 alle 19.30

n. 4 bustine di caffè+ginseng, sciolte in un po' di latte

n. 10.000 pensieri per la testa

n. 1 runner che prova a starmi dietro

Oggi ho ri-affrontato i 15 km del tragitto qui sopra: la novità è che ho fatto soltanto 1 sola pausa a metà, al faro del Rock-Island (brevissima, non più di 1 minuto) e che ho tenuto, a parte l'inizio, un ottimo ritmo.

Annotazioni

Ho esagerato con lo stretching pre-corsa: consapevole che non bisogna fare allungamenti PRE-TRAINING, tanto meno a freddo, di solito lo faccio comunque perchè A) abitualmente mi scaldo con qualche esercizio in casa B) lo faccio molto leggero, solo per recuperare un po' di mobilità.

Però, oggi ho esagerato, senza neanche un po' di ginnastica per rompere il ghiaccio. Dopo il pisolino mi sentivo un pezzo di cemento, quindi mi sono allungato un po' di più, nell'illusione di preparararmi meglio. NEIN!!! NEIN!!! I primi km non riuscivo neanche a mettere un piede avanti all'altro. Fortunatamente, ho recuperato la giusta sensazione, dopo un po'. Musica giusta, temperatura giusta, strade e parchi deserti, carboidrati semplici nel sangue. Arrivato in volata al porto, noto subito una fantastica atmosfera lunare o quel che l'è. Vento, livello dell'acqua altissimo, mare mosso che ti butta spruzzi addosso, buio, deserto. In cuffia "I can't help falling in love with you". Non aggiungo altro.

Al ritorno, uno prova a starmi dietro per un bel po': ogni tanto si fa sotto. Non passa e rinuncia ogni volta, fino a che si ferma e lo perdo. Interessante l'aspetto competizione. Da riprovare, aiuta a tenere un buon ritmo.

Ha giovato anche la fase di de-faticamento fatta sia la volta scorsa (domenica) che, a gran richiesta, oggi: un par di giri per l'isolato camminando, saltellando, gingillando e cincischiando... poi stretching: it helps!

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Febbraio 2009 14:26
 
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