|
Ingredienti n. 30 min. di pisolo, dalle 19.00 alle 19.30 n. 4 bustine di caffè+ginseng, sciolte in un po' di latte n. 10.000 pensieri per la testa n. 1 runner che prova a starmi dietro Oggi ho ri-affrontato i 15 km del tragitto qui sopra: la novità è che ho fatto soltanto 1 sola pausa a metà, al faro del Rock-Island (brevissima, non più di 1 minuto) e che ho tenuto, a parte l'inizio, un ottimo ritmo. Annotazioni Ho esagerato con lo stretching pre-corsa: consapevole che non bisogna fare allungamenti PRE-TRAINING, tanto meno a freddo, di solito lo faccio comunque perchè A) abitualmente mi scaldo con qualche esercizio in casa B) lo faccio molto leggero, solo per recuperare un po' di mobilità. Però, oggi ho esagerato, senza neanche un po' di ginnastica per rompere il ghiaccio. Dopo il pisolino mi sentivo un pezzo di cemento, quindi mi sono allungato un po' di più, nell'illusione di preparararmi meglio. NEIN!!! NEIN!!! I primi km non riuscivo neanche a mettere un piede avanti all'altro. Fortunatamente, ho recuperato la giusta sensazione, dopo un po'. Musica giusta, temperatura giusta, strade e parchi deserti, carboidrati semplici nel sangue. Arrivato in volata al porto, noto subito una fantastica atmosfera lunare o quel che l'è. Vento, livello dell'acqua altissimo, mare mosso che ti butta spruzzi addosso, buio, deserto. In cuffia "I can't help falling in love with you". Non aggiungo altro. Al ritorno, uno prova a starmi dietro per un bel po': ogni tanto si fa sotto. Non passa e rinuncia ogni volta, fino a che si ferma e lo perdo. Interessante l'aspetto competizione. Da riprovare, aiuta a tenere un buon ritmo. Ha giovato anche la fase di de-faticamento fatta sia la volta scorsa (domenica) che, a gran richiesta, oggi: un par di giri per l'isolato camminando, saltellando, gingillando e cincischiando... poi stretching: it helps! |